Si sono aggiunti anche i primi numeri di Germogli pubblicati dal dicembre 2010 al dicembre 2012 con l’editore Aedel. Puoi scaricarli gratuitamente scegliendoli nella pagina “Tutti i numeri della rivista” cliccando qui sotto.

A lato, cliccando sulla copertina, potete vedere il sommario degli articoli raccolti in questo numero primaverile. Sotto, cliccando su “Scarica in ebooK” potete scaricare l’intera rivista in formato pdf o, cliccando sulla scritta “Tutti i numeri della rivista”, entrare nell’archivio dal quale procedere al download di tutte le uscite fino a ora pubblicate.

Se non lo avete ancora fatto, basta registrarsi e creare il proprio account per scaricare liberamente i numeri fino a oggi pubblicati ed essere informati via mail delle prossime uscite della rivista e della presenza sul sito di nuovi interventi postati nell’area blog.
Come registrarsi? Semplicemente cliccando il bottone “Scarica in ebook” per poi, successivamente, compilare i campi delle “Informazioni personali” (mail e nome obbligatori, cognome non obbligatorio) e creare l’”Account” digitando il nome utente e la password che deve essere ripetuta. Nome utente e password dovranno essere quelli che si vorranno usare a ogni nuovo collegamento per fare il login e così procedere allo scaricamento dei prossimi numeri.

 

EDITORIALE

Primo numero di Germogli solo per il Web
di Sergio Giannetta

Da questo numero di marzo 2015 la rivista Germogli è pubblicata esclusivamente in formato digitale. Si può scaricarne il pdf per la lettura e la stampa dal sito www.germogli.org. Ora, inoltre, Germogli è anche completamente gratuita, basta soltanto registrarsi per poter effettuare il download. Insieme a quest’ultimo numero di inizio 2015, del quale state leggendo l’editoriale, sul sito sono disponibili per essere scaricati gratuitamente anche tutti i numeri fino a ora pubblicati da Varianti Editore (le annate 2013 e 2014). Per poter trasferire questi file sul proprio computer, tablet o e-reader è richiesta semplicemente la creazione di un account, che consiste nell’inserimento del nome e della mail di chi scarica per verificare la reale esistenza di chi si sta registrando. L’inserimento di una username e una password consentirà i successivi immediati login per il download dei numeri che verranno realizzati in futuro con le ormai classiche scadenze estive, autunnali, invernali e primaverili. Questa semplice procedura di registrazione servirà per inviare via mail alcune comunicazioni di servizio che, per esempio, avvertiranno dell’avvenuta pubblicazione dei prossimi numeri di Germogli e dei singoli articoli postati nel blog “Riflessioni e spunti di discussione”. Sarà utile, poi, per tenere traccia del numero dei download e per evitare scaricamenti fasulli lanciati da software maligni per bloccare il sito e il server di Germogli.
Molto poco è cambiato nell’impostazione dell’impaginazione di Germogli, solo le rubriche sono pressoché scomparse ma questo perché verranno gradualmente sostituite da blog specifici di autori che se ne faranno carico.
Ora un piccolo ragionamento sul mondo che sta cambiando a spron battuto spinto dall’evolversi delle tecnologie moderne e sul fatto che la nostra rivista sta cercando di interpretare al meglio questa rivoluzione della comunicazione. Germogli parla di pedagogia, medicina e nutrizione nella visione antroposofica ed è rivolto chiaramente alla componente genitoriale delle famiglie. Se il racconto che accompagna la rivista può essere letto dai ragazzi anche da soli dopo gli undicidodici anni, la rivista resta comunque rivolta ai genitori e solo a loro. Ai bambini il racconto dobbiamo leggerlo noi! Che i nuovi strumenti del vivere quotidiano stiano diventando sempre più altamente sofisticati, tecnologici, miniaturizzati, wireless e indossabili, con architetture software estremamente ingegnerizzate e residenti nella nuvola, è una realtà, incontrovertibile e ineluttabile. Un solo dato per comprendere meglio quello che sta accadendo: a giugno del 2014 il numero di famiglie con bambini proprietarie di un tablet è salito dal 5% al 30% in poco più di un anno; inoltre in più dell’80% di queste famiglie il tablet viene fatto usare dai figli in media per più di mezz’ora al giorno. Anche se i nostri figli e i figli dei nostri figli non faranno parte di quelle percentuali perché cerchiamo e cercheremo sempre di proteggerli, saranno sempre più immersi in un mondo elettronico, artificiale e permeato di bit. Imperativo, dunque, preservarli e ritardare il più possibile il loro allontanamento dal reale naturale a vantaggio del reale virtuale, ma ciò, non deve comunque dispensarci, a tempo debito, di fornire ai nostri figli le capacità di impiegare tutti gli strumenti che questa nostra era culturale, sociale, tecnologica mette a disposizione di tutti. È anche vero, poi, che non smettiamo di meravigliarci quando ci accorgiamo che, anche se non li abbiamo mai lasciati davanti alla televisione né hanno mai pigiato sopra i tasti di un tablet, i nostri figli sono in grado di usare il telecomando di un aggeggio elettronico o digitare sullo schermo di un computer dopo due minuti dal momento che capita loro tra le mani. Del resto se gli insegnanti delle nostre scuole Waldorf dovessero cominciare a insegnare le materie curriculari partendo dall’inizio dei tempi avrebbero bisogno di milioni di anni per trasferire tutto ciò che, in appunto milioni di anni, ha permesso l’evolversi della coscienza umana. I nostri figli sono svegli, più svegli di quello che pensiamo e non è il caso di preoccuparsi se per proteggerli decidiamo di non fargli usare telefonini, ipod e tablet, tanto recupereranno molto in fretta. Quello da cui sarà sempre più necessario imparare a difenderli è il lato oscuro del mondo della “generazione touch”, il lato immorale della pubblicità continua, della società del “consumo quindi sono”. Qualsiasi cosa, se è consumata ha poco da offrire, che sia un prodotto, un’informazione, un’ideologia o anche una comunicazione sui social, se consumata e non vissuta e reinterpretata sarà sempre logora.
Un appello ora: se troverete validi la rivista e i suoi contenuti, vi chiediamo di renderne partecipi chiunque voi riteniate interessato alla nostra iniziativa editoriale che ha come unico obiettivo la divulgazione della pedagogia, della medicina e della nutrizione nella visione antroposofica. Oltre a condividere i temi trattati da Germogli, sarà necessario soltanto far sapere il sito dal quale scaricare i pdf, www.germogli.org, sottolineandone la loro assoluta gratuità.
Importantissimo: sabato 12 settembre 2015 presso il Centro Oxygen di Bresso, all’interno del Parco Nord di Milano, si terrà il primo convegno promosso e organizzato da Germogli. L’evento, dal titolo “Bio: diverso, dinamico, pedagogico” si inserisce all’interno del Festival della biodiversità, appuntamento che ormai da nove anni si tiene a fine estate all’interno del Parco Nord, in una cornice verde di prati e alberi e azzurra di canali e specchi d’acqua. Personaggi importanti del mondo antroposofico italiano si confronteranno sul tema della vita con l’obiettivo di interpretare in chiave pedagogica steineriana i diversi aspetti dell’ambiente in cui noi e i nostri figli viviamo, dalla flora e dalla fauna sempre più a rischio e bisognose di maggiore attenzione e iniziative di cura e rigenerazione per arrivare all’architettura dei terreni, delle case, dei paesi e delle città a misura d’uomo, dalla qualità della produzione e distribuzione dei cibi alla qualità della cura medica dei corpi e delle menti attraverso la natura.